La poetica emozione di Villa De Faveri

Alcuni libri non ti prendono da subito.
A me è successo con “Il Gattopardo”: la prima volta che ci ho provato, l’ho lasciato sul comodino a metà. Lo detestavo, non riuscivo ad andare avanti. Forse perché era nella lista delle letture estive che la prof. del ginnasio aveva imposto a me e ai miei compagni? Chissà. Read more

L’intervista a Fernanda Pivano del Gruppo 96

Nel 2003 ero un po’ rincoglionitella.
Avevo vent’anni, fumavo, avevo appena cominciato l’università, leggevo molto (e mai abbastanza) ma senza anima. Leggevo per il puro piacere di leggere, leggevo tutto quello che mi capitava sotto tiro e, quel che è peggio, non approfondivo. Leggevo quello che trovavo a casa o in biblioteca, finivo, mettevo da parte e prendevo subito un altro titolo. Read more

Sui concorsi letterari, le copie cartacee e gli oratori di provincia

Io adoro i concorsi letterari. 
C’è stato un periodo -quando muovevo i primi goffi passi nel mondo della scrittura- in cui sono stata probabilmente la maggiore partecipatrice italiana di concorsi nazionali. Alcuni sono anche riuscita a vincerli e ho avuto l’immensa soddisfazione di vedere i miei racconti pubblicati in VERE antologie proposte da VERE case editrici. Read more

I miei libri del 2014

Come recita il noto proverbio, “l’anno non finisce senza la famosa lista dei libri di The Blooker”.
Lei che non ama il Natale, lei che vorrebbe nascondersi quando le prime luminarie iniziano a far capolino sulle strade, lei che cade nella trappola di amici e parenti “NO, quest’anno niente regali” ed è sempre l’unica a prenderla sul serio e a presentarsi a mani vuote.
LEI. Che in questo momento sta parlando di se stessa in terza persona, che se ne è appesa resa conto e che adesso promette che smetterà in modo violento e traumatico. Read more

La storia di Amalia e Silvia

Piccola premessa: vi ho parlato di questa storia molti mesi fa. Vi ho detto che la stavo scrivendo e poi, una volta finita, vi ho detto che l’avrei mandata a qualche giornale italiano per vederla pubblicata e per fare una specie di “regalo” ad Amalia e ai parenti di Silvia, le war brides protagoniste di questa storia.
Ve lo ricordate? Bene, cancellate tutto perché non ha funzionato (la storia l’ho scritta, certo, ma non sono stata capace di farla pubblicare).
Io -notoriamente- ho poca pazienza e la storia di Amalia e Silvia sta aspettando di essere raccontata da settant’anni.

Direi che non c’è altro tempo da perdere. Read more