Nell’isola del Sud

Ed eccoci alla parte finale della mia esplorazione della Nuova Zelanda: l’isola del Sud. 
La prima cosa da sapere ricordare è che, trovandoci nell’emisfero australe, il sud corrisponde al freddo: questo significa che a Queenstown c’era la neve e che a Milford Sound ho visto le foche.
La seconda cosa da sottolineare è che, a Sud, ho ritrovato i paesaggi che facevano parte dell’immagine che mi ero fatta della Nuova Zelanda prima di partire: montagne, cascate, laghi, fiordi. Quelle cose lì. Read more

Texas – “Non è un paese per vecchi” (Cormac McCarthy)

(Se volete dare un’occhiata agli altri libri del mio coast to coast letterario, cliccate qui)

Che silenzio. Il ronzio sommesso del vento tra i fili. Alte piante di ambrosia lungo la strada. Fienarola e nolina. Più in là, fra le pietre degli arroyos, impronte di draghi. Le montagne di pietra grezza nell’ombra del tardo pomeriggio e verso est l’ascissa scintillante delle pianure desertiche, sotto un cielo dove cortine di pioggia si allungavano scure come fuliggine lungo tutto il quadrante. Vive in silenzio il dio che ha purgato questa terra con sale e cenere.

PS: le foto qui sotto non c’entrano molto con libro, lo so.  Sono state tutte scattate in Texas negli anni ’80 da Ben DeSoto. Read more

Tema: il mestiere del libraio

Ci siamo. La mia esperienza di libraia è quasi agli sgoccioli. Venerdì è l’ultimo giorno, poi cena di addio e poi addio per davvero.

Prima di proporvi il mio solito post strappalacrime -quello arriverà tra un paio di settimane, promesso- volevo intrattenervi con alcune riflessioni sulla vita di libreria. In cosa consiste, che cosa si fa, quali sono le caratteristiche del bravo libraio, che cosa si impara e che cosa alla fine si porta a casa. Vogliamo chiamarlo un bilancio? Ma sì dai.  Read more

Putaruru Hotel, Waikato

Il punto forte della Nuova Zelanda è indubbiamente la natura, così prorompente e selvaggia che le città assumono un ruolo di secondo piano, non perché vengano trascurate -anzi- ma semplicemente perché c’è altro da fare e da vedere.
E non sto parlando di cose che si trovano in tutto il mondo: quello che c’è qui è preistorico e sconvolgente.
Ve l’ho già raccontato varie volte ma se volete rinfrescarvi la memoria, andate qui, qui e qui.
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