La collina dei conigli

Nabaztag by Violet
Nabaztag by Violet

Da qualche giorno, in casa è arrivato questo qui. E’ Nabaztag, un coniglietto simpatico (il nostro si chiama Gaio), che si collega a Internet attraverso la rete WiFi e fa più o meno tutto quello che ti pare: legge le notizie, le mail, ti dice l’ora e le previsioni del tempo e l’andamento delle tue azioni in borsa (come se ne avessimo). Muove le orecchie, si illumina e ogni tanto se ne esce con frasi come “non lasciarmi solo….”

Sarà che entrambi lavoriamo per la ditta che lo produce (Violet), sarà che ce l’hanno regalato (assieme al Mirror), sarà che è tanto tenero quando si mette con le orecchie giù per dormire…insomma, ce ne siamo innamorati! E quando sappiamo che sta per parlare…abbassiamo il volume della tv!

Per vederlo bene: il video (e qui, quello dello Mirror)….e indovinate di chi è la voce!!!…

La fabbrica dei sogni

viewmultimediadocument1
Collection Museu de Arte Contemporanea da Universidade de Sao Paulo, Brésil - ADAGP, Paris 2009

Dopo 25 anni ritornano a Parigi le opere di Giorgio De Chirico. L’esposizione comprende 160 opere tra pitture, sculture, opere grafiche e una scelta di archivi  che rivisitano il percorso dell’artista dal 1909 al 1975.

La ‘Fabbrica dei sogni’, che sarà tenuta fino al 24 maggio, propone una lettura dinamica e generale del Pictor Maximus, come piaceva definirsi a de Chirico, che ritorna in quella Parigi dove si era trasferito nel 1911: la stessa città che lo aveva dapprima valorizzato e poi ampiamente censurato.

« Se durante la visita a un museo di scultura antica entriamo in una sala deserta, ci capita spesso che le statue ci appaiono sotto un aspetto nuovo. La statua eretta su di un palazzo o un tempio, ovvero al centro di un giardino o di una pubblica piazza, ci si presenta sotto diversi aspetti metafisici. Nel caso del palazzo, dove si staglia contro il cielo meridionale, essa ha qualcosa di omerico, un piacere severo e distaccato, con una punta di malinconia. Sulla piazza ha sempre un aspetto eccezionale, soprattutto se poggia su un piedestallo basso, in modo che sembri confondersi con la folla dei passanti, coinvolta nel ritmo della vita cittadina di tutti i giorni. Nel museo assume un aspetto ancora differente: ci colpisce per quel che ha di irreale.È già stato osservato più di una volta l’aspetto curioso che riescono ad acquistare letti, armadi, specchiere, divani, tavoli, quando ce li troviamo improvvisamente dinnanzi sulla strada, in uno scenario nel quale non siamo abituati a vederli: come accade in occasione di un trasloco, oppure in certi quartieri dove mercanti e rivenditori espongono fuori dalla porta, sul marciapiede, i pezzi principali della loro mercanzia. Tutti questi mobili ci appaiono sotto una luce nuova, raccolti in una strana solitudine: una profonda intimità nasce tra loro, e si direbbe che un misterioso senso di felicità serpeggi in questo spazio ristretto da loro occupato sul marciapiede, nel bel mezzo della vita animata della città e del continuo andirivieni della gente; un’immensa e strana felicità si sprigiona in quest’isola benedetta e misteriosa contro cui si scatenerebbero invano i flutti strepitosi dell’oceano in tempesta.

I mobili sottratti all’atmosfera che regna nelle nostre case ed esposti all’aperto suscitano in noi un’emozione che ci fa vedere anche la strada sotto una luce nuova. Una profonda impressione ci possono suscitare anche dei mobili disposti in un paesaggio deserto. Immaginiamoci una poltrona, un divano, delle seggiole, radunate in una piana della Grecia, deserta e ricoperta di rovine, oppure nelle prateria anonime della lontana America. Per contrasto anche l’ambiente naturale tutt’intorno assume un aspetto prima sconosciuto. »

(Giorgio de Chirico, Statues, meubles et généraux, 1927)

Musée d’Art moderne de la Ville de Paris
11 avenue du Président Wilson
75116 Paris
Tél : 01 53 67 40 00
» www.mam.paris.fr 

Orari

Martedì – Domenica dalle 10 alle 18

Notturna il giovedì fino alle 22

M: Alma-Marceau o Iéna
RER C Pont de l’Alma
Bus 32, 42, 63, 72, 80, 92

David LaChapelle’s Expo (6 febbraio – 31 Maggio 2009)

 

photo by David LaChapelle
photo by David LaChapelle

 

 

Figure grottesche, colori accecanti, situazioni oniriche. David LaChapelle dipinge un mondo fatto di plastica, guerra e sesso, di armi e diamanti, di bocche siliconate e violenza. Un mondo ipocrita, superficiale, glam. Sbagliato. E’ evidente. 

Eppure, di fronte alle sue opere, dopo un attimo di spaesamento, a noi è venuto da ridere. 

Per perdere il contatto con la realtà.

 

David LaChapelle, Retrospective

Hôtel de la Monnaie

11 Quai de Conti

75006 Paris

M: Pont Neuf

(tickets 8-10 €)