From veganland with love

E’ ora di smetterla di parlare di noi, per tornare a consigliarvi locali da provare nella capitale catalana.

Oggi è il turno di “Vegetalia“, un ristorantino grazioso e familiare che si trova nel cuore del Barri Gotic.
L’ambiente è rilassato e molto “zen”, i camerieri giovani ed eccentrici (a giudicare dai loro vestiti, anche se l’abito non fa il monaco), i prezzi stracciati e le pietanze semplici ma per i robusti appetiti dei famelici vegetariani.

Se non si era capito, il ristorante è totalmente cruelty free.

Ordinate la paella di verdura che viene servita con una deliziosa salsetta di misteriosa origine. Nell’attesa, ammirate le fotografie esposte, e non dimenticate di provare uno dei deliziosi dessert della casa, serviti con vera panna montata…di soja!

Se siete fortunati come noi, avrete modo di vedere dal vivo una serie di stereotipi americani. Grazie al tavolo accanto, abbiamo origliato una conversazione di “sounds good!” e “f**k man!”.

Didattica.

PS: il locale funziona anche da negozio di prodotti biologici e vegan.


Vegetalia
Carrer dels Escudellers 54
08002 Barcelona, Spain
+34 933 173 331

*veg friendly


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Quina hora és?

Devo rendervi partecipi di una cosa che mi ha sconvolto.

Da un mesetto sto frequentando un corso di Catalano sponsorizzato dall’Ajuntament di Barcellona, che se non ho capito male è semplicemente il comune. (prendere esempio…)

Già durante le prime lezioni, ho scoperto elementi di fondamentale importanza, tipo che se sei uomo e ispanico ti chiamerai o Carlos o Raoul, e che “bacio” si dice “peto”.

Fino a qui, tutto normale.
La settimana scorsa, la svolta.
Abbiamo parlato di ore. Voi direte “Embè? Ovvio! Qualsiasi corso di lingua a livello basico ti deve insegnare a dire e chiedere l’ora”.
Lo state dicendo? Ditelo. Bene.
Anch’io, quando ero una giovine ingenua e a digiuno di Català, lo pensavo.

Sbagliavo.

Qui le ore si dicono così:
Se sono le 10.15, direte “è un quarto delle 11
Se sono le 10.30, direte “sono i due quarti delle 11
E così via.
Se però sono le 10.40, direte “sono i tre quarti meno cinque delle 11
Se sono le 10.20, direte “è un quarto più cinque delle 11

Aggiungeteci il Catalano, e vi troverete a vagare circospetti per le strade, terrorizzati anche solo dall’idea che qualcuno vi chieda l’ora.

A me è sembrato assurdo e anche ai miei compagni di classe che mi guardano come se avessi due teste. Perchè?
Non parlo tanto bene lo Spagnolo (e le lezioni in che lingua sono…?) ma lo capisco, e mi rivolgo a loro in un misto di gesti e varie lingue (compreso il latino!). Inoltre, tra loro c’è una simpatica professoressa di Francese che gentilmente traduce se non capisco. E io traduco in Inglese a una ragazza giapponese.

Forse ho capito perchè mi guardano male.

Quello che non sanno è che io parlo fluentemente sia il Catalano che il Castigliano.

Ma li parlo assieme.

E stavo giusto pensando di chiedere l’indipendenza.