Blog day

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Cos‘è il BlogDay?

Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori.
Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog.

Cosa succederà durante il BlogDay?

In un lungo momento del 31 Agosto, i blogger di tutto il mondo posteranno una raccomandazione di 5 nuovi blog, preferibilmente blog differenti dalla loro cultura, da loro punto di vista e dalle loro attitudini. Quel giorno, tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi e sconosciuti blog, celebrando la scoperta di nuove persone e nuovi blogger.

Istruzioni per postare il BlogDay

  1. Trova 5 nuovi blog che consideri interessanti.
  2. Notifica ai 5 blogger che li raccomanderai durante il BlogDay 2010.
  3. Scrivi una breve descrizione dei blog e inserisci un collegamento ai blog raccomandati.
  4. Scrivi il BlogDay Post (il 31 Agosto) e
  5. Aggiungi il tag del BlogDay usando questo collegamento:http://technorati.com/tag/blogday2010 e un collegamento al sito del BlogDay http://www.blogday.org

Festeggia!

E il naufragar m’è dolce in questo mare

Le Marche. Se devo essere sincera, a parte l’ermo colle del giovane Leopardi (sapevate che il suo vero nome era Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi? Adesso capisco molte cose, poveretto.) e i vaghi racconti sulle lontane origini marchigiane della famiglia di mia nonna (orgogliosamente imparentata col tenore Beniamino Gigli), non ne sapevo praticamente nulla.

Dato poi che il mio senso dell’orientamento è meno che approssimativo, neanche ero tanto sicura della precisa collocazione.

Come rifiutare quindi un invito per un weekend di mare sulla splendida riviera del Conero? Appunto. Via, quindi! Destinazione Sirolo, in provincia di Ancona. E che bella sorpresa!

Partiamo dalla cosa più importante: il colore. Decisamente giallo, un bel giallo canarino.

Prima di tutto bisogna dire che a Sirolo se si esce a mezzanotte si va indiscutibilmente a mangiare un croissant caldo al bar Jolly. E su questo non ci piove.

Per andare in spiaggia, bisogna scendere di un centinaio di metri immersi nella natura e quando si arriva, lo spettacolo è meraviglioso: acqua azzurra, pesci di tutti i tipi, ristoranti tipici (sì, proprio sulla spiaggia), gente che si tuffa dalle scogliere come fosse niente e cani che si divertono con tutti gli altri.

A fine giornata, quando dal litorale ti sei dovuto spostare sul molo perché il sole sta tramontando dietro la montagna, e sai che stai per risalirla quella montagna, e in infradito…è tutto un po’ meno meraviglioso. Soprattutto se hai un’amica psicopatica che corre e si arrampica come una capra. Ma una volta arrivati in cima, il pensiero di una bella cenetta in terrazza e di una passeggiata per i vicoli medievali della città (mojito alla mano) ripaga assolutamente ogni fatica.

Ma arriviamo al pezzo forte: la notte bianca di Sirolo! Avete presente una città -tutta!- in festa fino alle 5 del mattino (mojito alla mano), bambini compresi? Una piazza in delirio (mojito alla mano) per un concerto dei Gipsy Kings (che, come ho avuto modo di precisare, non devono aver avuto mai un pubblico così caldo e numeroso) che urla “Otra vez! Otra vez!”, ragazze che ballano (mojito alla mano) senza scarpe sulle sedie, gente che lancia acqua (mojito alla mano) mista a ghiaccio tra la folla e non viene uccisa?

WOW!

Potete immaginare l’immancabile croissant caldo, baracchini lasciati incustoditi e gente che si serve da bere da sola?

Io credo che anche il buon Taldegardo si sarebbe sciolto un po’.

High five per Sirolo, per i Sirolesi (che non sono Tirolesi) ospitali e un po’ matti (si tuffano dalle scogliere!), per il Whisky che prima sa di benzina, poi viene diluito con acqua brillante e sa di ferrovia, per le patate fritte di quel ristorante sul lungomare, per me che mi sono persa prima in acqua e poi sulla spiaggia in venti minuti, per le chiavi sotto il tappeto, per i nostri cappelli da dive, per la mostra dei rettili a Numana e la successiva coppa azzurra, e per l’accento marchigiano che ho cercato di imitare per tutta la vacanza!

E per Taldegardo di Sales, of course!

PS: se sulla strada di ritorno deciderete di fermarvi in un autogrill, non fatelo a Rubicone Ovest, immediatamente ribattezzato il più brutto d’Italia. Pieno di mosche, con i cessi chimici in una specie di container esterno e frequentato da comitive di mariselaurito urlanti “CHIDDU E’ LLORDO!!!” , “CI STA LA BBOMBAA!!”, e con dei fastidiosi muretti a delimitare i parcheggi. Siete avvisati.

Catch a falling star and put it in your pocket

Come già probabilmente abbiamo fatto trasparire, secondo il nostro insindacabile giudizio agosto è un mese di merda, excuse my French.

Tutto chiuso, tutto fermo, mandi una mail e se sei fortunato di arriva immediatamente la risposta automatica: “No, non ci sono, sono in vacanza perché sono un uomo medio e scelgo di partire quando costa di più e tutti si muovono.” Sei un genio del male insomma, e io ti immagino lì, chiuso nell’abitacolo incandescente della tua Fiat Ritmo (unica macchina che mi viene in mente e sarebbe interessante scoprire perché proprio questa), imbestialito perché il navigatore ti aveva detto “alla prossima rotonda girate a destra” e non c’è proprio nessuna rotonda, con tuo figlio che urla perché gli scappa la pipì e tu non sai dove fermarti perché c’è una coda che neanche regalassero soldi.

Ti voglio immaginare così, caro ometto che hai scelto di non rispondere alle mie mail: magari hai anche la possibilità di vedere la posta dal tuo iPhone  (che per inciso vorrei disperatamente anch’io e per il quale sarei anche disposta a vendermi qualche organo, nessuno è interessato?), però…NO! In vacanza non si lavora, bisogna tagliarsi fuori dal mondo civile! E allora io ti auguro che ti cada in acqua dal pontile mentre stai facendo le foto del sole che tramonta sul mare, foto originali e soprattutto di alta qualità.

Ma torniamo a noi e al nostro mese-pantano, alle strade di città deserte e a “No, meglio non mettersi in macchina oggi perché siamo sotto ferragosto e ci saranno code”. Bene, nella fanghiglia grigioarancione di questo mese (chi mi conosce ormai sa che per me ogni cosa ha un colore: nomi, cose, fiori, città), c’è una macchia di luce per noi romanticoni.

Le stelle cadenti!

Sarà che ogni volta che leggo i versi di Pascoli, mi vengono i lucciconi agli occhi e mi chiedo se mai qualcuno sia andato a prendersi cura dei rondinini rimasti senza la loro mamma (…sob), sarà che per me la notte del dieci agosto è argento e nera, colori prevedibili ma stupendi, sarà che vedere una stella che si stacca dal cielo mi lascia così senza fiato che mi dimentico di esprimere il desiderio…io la notte di San Lorenzo la preferisco mille volte più di qualsiasi altra festa. Perché è romantica, è rétro, ti fa stendere una coperta su un prato e potenzialmente ti obbliga a rimanere senza fare niente per ore ed ore, disteso sull’erba.

Devi solo guardare il cielo. E basta.

Io di stelle cadenti quest’anno non ne ho viste…ne ho sognata una però. Vale lo stesso?

Riposo di Augusto

Ogni anno e’ sempre la stessa storia. Il 15 agosto e’ presente nei nostri calendari. Bello, direte voi: e’ periodo di vacanza! Certo, ma chi non va in vacanza? Le cose piu’ snervanti sono due: la settimana prima e quella dopo il fatidico ferragosto. Tutto chiuso, chi rimane aperto si vanta scrivendo: APERTI ANCHE A FERRAGOSTO. A Padova, come penso in altre mille citta’, ci sono addirittura depliant in cui vi sono scritti tutti i negozi aperti nel periodo di ferragosto. Si’, perche’ poi si tende a dire ferragosto, ma in realta’ ferragosto comprende anche le due settimane prima e dopo il fatidico 15. E allora, vedi una citta’ vuota, corri per andare al supermercatino sotto casa per prendere il latte (fatti mandare dalla mamma etc etc…) ed e’ chiuso fino al 23, vai al negozio di cd ed e’ chiuso fino al 28; poi ti interroghi sul perche’ invece il negozio che vende abiti per signore di una certa eta’ che si chiama solitamente “Abiti Per Sempre – da Armanda” sia aperto sempre (tranne il 15 ovviamente): ti interroghi, perche’ tanto l’apertura di questo negozio non ti interessa. E’ li’ pero’, che nella desolazione totale della CHIUSURA ESTIVA, entri da “Abiti Per Sempre – da Armanda”, sotto gli occhi increduli della Rachele (Armanda era la mamma, la quale ha lasciato il negozio in eredita’ alla figlia) che non vedeva entrare un 26enne dal 1945, quando di solito entravano i militari in cerca di qualcos’altro.

Cerchi risposta allora in wikipedia, alla voce FERRAGOSTO, e ti assale una tristezza infinita, perche’ scopri che e’ una festa tipicamente italiana, spesso caratterizzata da “LAUTI PRANZI AL SACCO e, data la calura stagionale, da rinfrescanti bagni in acque MARINE, FLUVIALI O LACUSTRI”. Secondo me quello che ha scritto queste cose in wikipedia, lo ha fatto in un noioso e caldo ferragosto.

Neanche wikipedia quindi ti permette di capire questo mistero, perche’ tutti, quando vedono che il 15 agosto e’ di domenica, dicono: OH NO, IL 15 VIENE DI DOMENICA. Non occorre neanche dire il 15 di Agosto perche’ si sa, e poi si dovrebbe sapere che il 15 Agosto un anno viene di domenica, un altro anno viene di lunedi’. Certo, direte voi, si dice per il PONTE. Il ponte? Altro concetto che sta tanto a cuore agli italiani.

E allora prendo, e il 15 Agosto me ne vado a leggere un libro in una panchina vicino al negozio “Abiti per sempre – da Armanda”, che ha tenuto aperto stoicamente prima e dopo ferragosto, e il 15 ha chiuso solo perche’ e’ capitato di domenica.