Catch a falling star and put it in your pocket

Come già probabilmente abbiamo fatto trasparire, secondo il nostro insindacabile giudizio agosto è un mese di merda, excuse my French.

Tutto chiuso, tutto fermo, mandi una mail e se sei fortunato di arriva immediatamente la risposta automatica: “No, non ci sono, sono in vacanza perché sono un uomo medio e scelgo di partire quando costa di più e tutti si muovono.” Sei un genio del male insomma, e io ti immagino lì, chiuso nell’abitacolo incandescente della tua Fiat Ritmo (unica macchina che mi viene in mente e sarebbe interessante scoprire perché proprio questa), imbestialito perché il navigatore ti aveva detto “alla prossima rotonda girate a destra” e non c’è proprio nessuna rotonda, con tuo figlio che urla perché gli scappa la pipì e tu non sai dove fermarti perché c’è una coda che neanche regalassero soldi.

Ti voglio immaginare così, caro ometto che hai scelto di non rispondere alle mie mail: magari hai anche la possibilità di vedere la posta dal tuo iPhone  (che per inciso vorrei disperatamente anch’io e per il quale sarei anche disposta a vendermi qualche organo, nessuno è interessato?), però…NO! In vacanza non si lavora, bisogna tagliarsi fuori dal mondo civile! E allora io ti auguro che ti cada in acqua dal pontile mentre stai facendo le foto del sole che tramonta sul mare, foto originali e soprattutto di alta qualità.

Ma torniamo a noi e al nostro mese-pantano, alle strade di città deserte e a “No, meglio non mettersi in macchina oggi perché siamo sotto ferragosto e ci saranno code”. Bene, nella fanghiglia grigioarancione di questo mese (chi mi conosce ormai sa che per me ogni cosa ha un colore: nomi, cose, fiori, città), c’è una macchia di luce per noi romanticoni.

Le stelle cadenti!

Sarà che ogni volta che leggo i versi di Pascoli, mi vengono i lucciconi agli occhi e mi chiedo se mai qualcuno sia andato a prendersi cura dei rondinini rimasti senza la loro mamma (…sob), sarà che per me la notte del dieci agosto è argento e nera, colori prevedibili ma stupendi, sarà che vedere una stella che si stacca dal cielo mi lascia così senza fiato che mi dimentico di esprimere il desiderio…io la notte di San Lorenzo la preferisco mille volte più di qualsiasi altra festa. Perché è romantica, è rétro, ti fa stendere una coperta su un prato e potenzialmente ti obbliga a rimanere senza fare niente per ore ed ore, disteso sull’erba.

Devi solo guardare il cielo. E basta.

Io di stelle cadenti quest’anno non ne ho viste…ne ho sognata una però. Vale lo stesso?

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  • Denis V.

    Io ne ho vista una di stella cadente, per sbaglio tra l’altro.

    PS. uno che gira con una fiat ritmo ed ha navigatore ed iPhone è uno stronzo.

  • graziano

    Eh, come sono d’accordo… anche sui colori del mese e della notte delle stelle…
    Sei una gran donna che sotto, sotto. rivela un animo di bambina ed io ne sono orgoglioso.
    Continua così!
    Un bacio
    Graz