E’ la stampa, bellezza!

Tutti pronti per il weekend del 25 aprile? Cosa c’è in programma? Birrette ghiacciate e corse in bicicletta a contatto con la natura che si sta risvegliando? Chitarre e le bionde trecce gli occhi azzurri e poi? Ma perché non fare un salto anche al mare, una bella passeggiata a piedi nudi sulla sabbia e un falò notturno?

Io no.

Io sono una specie di giornalista della televisione locale e mi aspettano giorni di folklore paesano.

Sabato ho una sfilata di abiti da sposa, seguita da una degustazione di prodotti tipici, (sono vegana e da queste parti il prodotto tipico è il salame più lungo in the world).

Domenica mattina, all’alba, devo documentare le rocambolesche avventure dell’ alzabandiera e del discorso del sindaco. A seguire, l’inaugurazione della mostra delle orchidee (non ero allergica ai pollini prima di lei), la FORTAJADA (che per chi non lo sapesse è una specie di frittata di Fantozzi con dentro di tutto. E sono sempre vegana) e infine la delegazione di ballerini che si esibirà in…danze, suppongo.

Il tutto, ricordando che io odio la gente, odio i bambini, odio gli schiamazzi, odio le frittate più grandi del mondo, odio le spose, odio la folla, odio le ballerine, sono asociale e anche abbastanza irascibile. E ho scoperto di temere le orchidee.

Alla fine mi piacciono solo i cani e i fiordi norvegesi isolati sul mare in tempesta.

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