Friday I’m in love #14

Sono ancora in attesa dei miei favolosi acquisti, quindi non ho potuto iniziare a pasticciare e mutilare la mia giacchetta di jeans.
Altrimenti vi avrei fornito una descrizione dettagliatissima di tutti i passaggi, sia chiaro! (no, scherzo, non lo farò mai. Al massimo una foto del risultato)

Questo “friday I’m in love” è speciale perché è l’ultimo che vi propongo prima di compiere 30 anni.

Aiuto.

Avete capito che mi sono stancata di proporvi link, vero?
Avete capito anche che sto iniziando ad avere la nausea di internet, giusto?
L’altro ieri, tra l’altro, mi è successa una cosa che ha confermato tutta la mia insofferenza: sono arrivata a casa in bicicletta, dopo una giornata in ufficio, e nella mia borsa non c’era il cellulare.
Dopo aver rovesciato il contenuto della borsa sul marciapiede, dopo un brevissimo arresto cardiaco, dopo aver appurato che il telefono giaceva sul davanzale della finestra (?!?) dell’ufficio, dopo aver sacramentato per qualche secondo perché avevo un appuntamento con Alessio alla Deutsche Post e non sapevo come avvisarlo…mi sono sentita libera e sollevata.
Non dovevo ignorare il telefono, non dovevo disattivare le notifiche…non dovevo fare nulla perché il telefono non c’era! Kaputt!

Prima di arrivare all’età con il 3 davanti, tiriamo delle conclusioni.
E, sì, sto volutamente utilizzando il maiestatis.

Veniamo alla nostra lista. Libri.
Tutti quelli belli che ho letto ultimamente di cui non ho parlato perché ero persa ad ascoltare il rumore di fondo dell’internet.
SILENZIO!!! 

“Mi chiedo quando ti mancherò” Amanda Davis
“Le mille luci di New York” Jay McInerney
“Lasciami l’ultimo valzer” Zelda Fitzgerald
“Z. A novel” Therese Anne Fowler
“Il ragazzo selvatico” Paolo Cognetti
“Tender is the night” F.S. Fitzgerald
“Una cosa piccola che sta per esplodere” Paolo Cognetti
“Trilogia della città di K.” Agota Kristof
“L’inconfondibile tristezza della torta al limone” Aimée Bender
“Il tempo è un bastardo” Jennifer Egan
“Stoner” John Williams
“Manuale per ragazze di successo” Paolo Cognetti

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  • io sono ancora alla Deutsche Post. (sto togliendo lo SPAGO che a loro da’ tanto fastidio…eh si, perche’ se gli hanno detto…)

    • GiuliaDepentor

      Eh sì. Se nel manuale dell’impiegato delle poste c’è scritto così…