Glimpse

Rambla del mar

Ci siamo. L’alba del settimo giorno è arrivata e abbiamo una voglia irresistibile di buttare giù le nostre prime impressioni.

Barcellona è bella, ma di quella bellezza un po’ volgare che si nasconde sotto un trucco vistoso e una pettinatura cotonata. E’ pacchiana senza scivolare nel cattivo gusto, come un profumo troppo dolce. Se fosse una persona sarebbe sicuramente una donna, un po’ avanti con l’età ma che si crede una ragazzina, con il rimmel che cola e la ricrescita nera sotto la tinta platino. Non è certo una signora. Ha la voce roca dalle troppe sigarette e si porta in giro uno yorkshire di nome Paquito.

Però è di buon cuore e ci ha accolto a braccia aperte e con le ascelle maleodoranti.

Le persone che vivono qui sono tanto -troppo?- simili a -alcuni di- noi italiani. Urlano, passano col rosso, si accalcano, la burocrazia cattiva è la regina incontrastata, non parlano una parola di inglese neanche a pregarli in ginocchio, ma arrotolano e strascicano le parole in questo incomprensibile misto di spagnolo, portoghese e francese che si chiama Catalano. In compenso sono gentili, cercano di aiutarti e mangiano bene.

All’ora di cena dall’appartamento sotto al nostro sale un profumo delizioso. Noi guardiamo le nostre insalate e ridiamo.

Vagare per la città è come perdersi nel deserto del Sahara. Ci sono anche le palme. Ovunque. Però nel deserto non ci sono i borseggiatori, pronti a fregarti la borsacellularesoldiportafogliomacchinafotograficachiavi se ti giri a guardare il mare. Nel deserto però ci sono i predoni che magari ti possono anche uccidere o tagliare le mani.

Nei negozi qui funziona come dal dottore: si entra e si chiede chi è l’ultimo.

I Barcellonesi fumano tanto e fumano dappertutto, anche dove è vietato. Ma in questo caso nascondono la sigaretta.

In spiaggia, tutti cercano di spogliarsi più che possono e non badano alla loro età o condizione fisica.  Le ottuagenarie che prendono il sole con le tette fuori sono drammaticamente numerose.

Se passa la guardia, tutte le cinesine che fanno i massaggi e gli omini “aguacervezacocacolaaa” si nasconderanno dietro il tuo lettino o si toglieranno la maglietta e fingeranno di essere tuoi amici, sedendosi accanto a te. Imbarazzante.

Non abbiamo ancora visto persone con l’iPod o l’iPhone. Neanche una. Solo un ragazzo, ieri in metropolitana, pareva avesse un iPod ma era tarocco.

Ieri ho visto uno da SddP.

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  • Stefano

    La domanda è alla marzullo: Barcellona offre i vantaggi culturali di Parigi con l'inconveniente di essere nell'essenza come Napoli, oppure certe volte valà? L'ultima frasetta mi fa morire.

  • rosi

    pacchiana ma avvincente e generosa Barcellona azzeccato paragonarla ad una donna un pò avanti negli anni con i difetti ma anche i pregi che questo comporta.hasta la vista e buena noche

  • gisela

    I tried to understand all your "italiano", and although I speak Catalan (this mix of French and Spanish) I write to you back in English…Since many Catalans, do speak English and are still nice and friendly.It is always interesting to hear the first impresions of my city from a foreigner . City which I adore, but that I also observe it has changed rapidly. Globalization, migration movements and changes in economy have always desembarked first in Barcelona due to its location. As much as I feel citizen of the world sometimes I have nostalgia of that feeling of "big village" full of catalan people proud of their history and willing to share it with you. Walking through Ramblas after listening to a concert at Palau de la Musica before having their "Bermut". I much prefair that, than all people selling beers here and at the beach, the pickpockets, the "trileros", and all those people buying Barça shirts and mexican hats thinking that is all the history we have.I miss Barcelona and its real people.Some mornings I wonder if I did good by continuing exploring the world. Some mornings one feels tired of that and craves for a good "pa amb tomaquet i pernil"…So what´s up now, what are your plans? Are you working in Barcelona?Good morning from Singapore,gisela