I vitelloni nel Far West

Tex Willer
Tex Willer

Nonostante le nostre valigie siano al momento vuote e riposte sotto i letti (ancora per poco), non vogliamo privarvi delle nostre perle di saggezza (e modestia!), quindi vi parleremo di usi e costumi degli autoctoni della nostra città natale. Che poi autoctoni siamo anche noi, quindi è perfetto.

Il momento peggiore in cui capitare a SddP è proprio questo.
Non c’è nessuno perchè vanno tutti a Jesolo. Che bello.
C’è chi dice che le città d’estate siano affascinanti. Evidentemente non è mai passato per di qua. Sddp non è affascinante, fa paura. Provate ad uscire ad una qualsiasi ora di un qualsiasi pomeriggio di un qualsiasi giorno della settimana.
Sopra di voi cominceranno volare gli avvoltoi e lo sceriffo (o vigile di quartiere) vi inviterà a bere qualcosa nel saloon. Siamo nel Far West. Mettiamo che vi viene voglia di fare shopping, siete intellettuali e volete comprare un libro. Cercate una libreria. Appunto, UNA libreria. Non c’è scelta. Per fortuna il proprietario è Michael Bolton.
Acquistati i vostri fardelli di cultura, vi consigliamo di proseguire il vostro itinerario verso sinistra. Verso la piazza principale della città…oooohhhh! Non lasciatevi spaventare dal…ehm…monumento al centro. E’ inoffensivo, non morde. Anzi, poverino, da anni funge da punto di ritrovo per la gioventù che ci si arrampica per mangiare il gelato.
A proposito di gioventù. Sotto i portici, a sinistra, la meravigliosa biblioteca dove le nuove leve di SddP vanno a studiare. Nuove leve…oddio, alcuni hanno una certa età, sono i classici simpaticoni fuori corso. Ahahahah!!! Gente su cui circolano delle leggende metropolitane. Poi…anche studiare è un parolone. La maggior parte arriva, molla la giacchetta sulla sedia per occupare il posto e poi? Beh, pausa!
Di 40 minuti.
Poi torna, ride e scherza con gli amici, abbassa la testolina affaticata sul libro per 20 minuti. E poi? Beh, pausa!
In questo modo, chi in biblioteca ci va per studiare davvero, trova tutti i posti occupati da giacche e zaini, certamente più concentrati dei rispettivi proprietari. E fa sorridere la notizia di una petizione firmata e controfirmata dai suddetti sgobboni, per far fronte alla minaccia di una riduzione degli orari di apertura.
Giustissima la causa, ma come direbbe qualcuno…”Nooo, non devi firmare le petizioni…devi studiareee”. E questa battuta, vi anticipiamo che la capiremo in tre.

Dopo un intenso pomeriggio di studio matto e disperatissimo, vi verrà voglia di uno spritz. Ed è qui che SddP STUPISCE. Un bar per abitante. Siccome di solito abbiamo fame, scegliamo in base a “dove ti danno qualcosa da mangiare”. Esclusi quindi i pop-corn stantii del primo bar (peccato perchè è bello), escluso il secondo bar per motivi logistici (non ci piace la gente), andiamo verso il terzo bar dove da mangiare c’è il ben di dio, ma l’età della clientela si alza pericolosamente.
Per sentirvi dei giovincelli.

(questa volta però non scriviamo gli indirizzi dei locali)

Noi tra due settimane ri-abbandoniamo il nido.
E voi?

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  • chisisente

    Troppo facile prender di mira i ragazzi della Biblioteca. E poi non si fa è come sparar alla Croce Rossa. Anche la sparata alzozero su sddp non è poi cosi carina 🙁