Lo scaffale d’oro di Giulia

Ecco Giulia!
Le nostre strade si sono incrociate per caso qualche mese fa e sì, io e Giulia abbiamo tante cose in comune. Oltre al nome.
Giulia è il nome più diffuso degli anni ’80 italiani, l’ho stabilito.

Io e Giulia abbiamo paura di volare (e ci scambiamo consigli e esperienze), amiamo i cani e preferiamo rimanere a casa a leggere piuttosto che uscire al freddo o -ancora peggio- entrare in un locale pieno di gente e fumo. Brrr.

Insomma, questa Giulia non mi poteva che essere molto simpatica. Ecco perché ho deciso di affidarle l’ultima pianta sopravvissuta al mio pollice nero distruttore.
E (serve dirlo?) i nostri scaffali d’oro hanno un sacco di affinità!

Lasciamole la parola, qui c’è una Giulia che parla già abbastanza.

MI piacciono le parole, i cani, il guacamole, la bicicletta, i canali, il sole sulla pelle, la musica, il camino, le castagne, la radio, il vino rosso, il profumo dello smalto e della benzina, il rumore del phon. Sono di Aprilia, vicino Roma, amo viaggiare e vivo a Berlino con il mio ragazzo da un anno e mezzo, dove lavoro e cerco di migliorare il mio tedesco con una tecnica sperimentale tutta nuova: l’osmosi… provare per credere!

Amabili resti, Alice Sebold
Grazie a questo romanzo, all’età di 16 anni, ho pianto per la prima volta a “causa” di un libro, accorgendomi della forza che hanno le parole: suscitare emozioni inimmaginabili.
La somma dei giorni, Isabel Allende
Fantastico diario di famiglia dedicato dalla Allende alla figlia Paula, morta qualche anno prima. Attraverso queste pagine si entra a far parte delle vicissitudine della famiglia Allende, famiglia patchwork in cui la potenza di ogni singolo personaggio ti ispira uno stile di vita.

La coscienza di Zeno, Italo Svevo
Il viaggio dentro se stessi è il regalo più bello che ci si possa fare: sfida, autocoscienza e felicità.

Il giovane Holden, Jerome David Salinger
Quei “vattelapesca”, al secondo del contesto, riescono a declinare ogni sfumatura della personalità del protagonista.

Alice nel paese delle meraviglie, Lewis Carrol
Il fantastico mondo dell’irrealtà e del viaggio: la vera esperienza della vita.

Il barone rampante, Italo Calvino
A 14 anni, grazie a questo libro, ho imparato che l’ostinazione e la forza di volontà erano virtù buone di cui andare fiera!

Uno, nessuno, centomila, Luigi Pirandello
Perché alla fine è tutto relativo, non ci sono regole di comportamento, né cose giuste o sbagliate da fare: la realtà è proiettata dalla mente.

Canale Mussolini, Antonio Pennacchi
Ho vissuto attraverso il suo narrare la storia della mia origine, ricomposto un puzzle e metabolizzato il continuum temporale che mi ha portato fin qua.

Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry
L’ho letto in quarta elementare per la prima volta e poi più volte, ogni quanto ne sento il bisogno. Ogni lettura si presta ad una nuova interpretazione. Chiarezza, semplicità, essenza.

La rabbia e l’orgoglio, Oriana Fallaci
15 anni, da lì nasce la mia curiosità verso il giornalismo e l’analisi della società contemporanea.

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