Odio tutti: la fotografia

Quando si decide di aprire un blog, a volte si rischia di rimanere a corto di argomenti e di lasciar arenare il povero diario virtuale come si faceva al liceo con la Smemoranda, piena di scritte e citazioni fino al 3 di novembre e poi abbandonata a se stessa in compagnia di tristi appunti sulla versione di di greco da fare per la prima ora del venerdì.

Ecco perché ho deciso di parlare di libri: leggo molto anche se ho poco tempo e, sebbene odi con tutto il cuore prestarne, sono sempre prodiga di consigli letterari.
Ma è arrivata l’ora di introdurvi il secondo argomento che permetterà a questo blog di vivere per sempre, nutrito da una fonte ricca ed inesauribile.
Voglio parlarvi delle cose che mi fanno incazzare.

A Natale ho ricevuto un bellissimo ed inaspettato regalo da Alessio: dentro uno scatolottino amorevolmente confezionato con carta da pacchi, c’era nientemeno che una favolosa Canon.
Non sono una fotografa (sono brava a fare tutto e soprattutto sono modesta, ma per la fotografia non ho proprio tempo), ma mi piace molto la fotografia e se avessi soldi comprerei foto piuttosto che quadri.


Non sono una fotografa ma faccio foto, le faccio quando vado in vacanza, quando vado a cena fuori con i miei amici, quando esco e vado a vedere qualcosa di nuovo e soprattutto le faccio come “accompagnamento” ai miei articoli per Nuok.
Le faccio, alcune mi vengono bene, alcune fanno schifo, alcune le sistemo con Picnik (non so e non voglio usare Photoshop), alcune le lascio così perché non ho voglia di correggerle, tanto sono foto mie e da nessuna parte c’è scritto che penso di essere una fotografa.
Mi piace fare foto, è una cosa che trovo divertente, e mi piace vedere le foto degli altri.

Benissimo. Qual è il problema allora?

Presto detto.
Al giorno d’oggi, molte cose si fanno con facilità.
I manoscritti si mandano via mail e non per posta, i blog permettono a tutti di scrivere e di farsi leggere, la fotografia digitale dà a tutti la possibilità di vedere immediatamente il risultato del proprio lavoro.
C’è qualcosa di male? No.
Alla fine, solo chi è bravo emerge dalla marea dei mediocri nella scrittura, come nella fotografia e in tutto il resto.
Se non mi piace come scrivi o quello che scrivi, non leggerò il tuo blog o il tuo libro pubblicato a pagamento, se non mi piacciono le tue foto di scarpe da ginnastica e tramonti in riva al mare, non le guarderò, ma soprattutto non ti romperò le palle.
Semplicemente, ti ignorerò.

Vi state ancora chiedendo dove voglio arrivare, vero?
Pazienza, ci arrivo.
Il problema è che certa gente crede di essere fotografa, anche se fa foto orrende e le fa con Instagram. E non soddisfatta, invece di tacere, cosa fa?
Rompe le palle a chi magari ha una macchina fotografica di qualità. Perché?
“Perché tu che hai una Canon adesso ti credi un fotografo e apri un album in Flickr.”

Alla stregua dei rompipalle musicali che “ascolti questa musica ora e io la ascoltavo dieci anni fa” (e allora? fatti una vita e inizia ad ascoltare la musica che io ascolterò nel futuro), così i fotografetti della domenica che non si sa bene per quale ragione si sentono degli artisti ispirati e superiori, non riescono a tenere dentro il loro malessere.

Ecco perché, siccome hanno iniziato a fare foto l’anno scorso oppure hanno sempre avuto la passione della fotografia però usano l’analogica del papà (pff), non riescono a sopportare che un “amatore” abbia un apparecchio di qualità.
“Non se lo merita”
“È sprecato”
“Lo usa solo al 20% delle sue potenzialità”

E a me questa cosa fa incazzare. Parecchio.
Perché uno dei miei tanti propositi per l’anno nuovo era sentirmi libera finalmente di incazzarmi a dovere, senza nessuno che mi dice che mi devo dare una calmata.
E questa volta è il turno dei fotografi.

Sì, ho avuto una settimana molto pesante.

 

 

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  • Respira…ci sono anche quelli che si improvvisano grafici, attori, truccatori, registi, cuochi, stilisti…
    Buon inizio weekend però 🙂