Pochi ma buoni

Sono lontani i tempi in cui vi intrattenevo con la mia lista del venerdì (che poi ha cambiato nome seguendo gli sbalzi della mia ispirazione).
Perché avevo smesso? Semplice: mi ero resa conto che non facevo nulla di nuovo (e neanche pretendevo di farlo) e che prendere link trovati in giro per la rete non faceva altro che aumentare il “rumore di fondo” e la ridondanza creata da tutte le liste di tutti i blog di tutti i paesi di tutto il mondo.
In altre parole: qual è il senso di segnalare un link, postare una foto, inserire un video…di cose che io stessa ho trovato leggendo altri blog? Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?
Questa mia deriva nichilista si è poi tradotta in una gelosia immotivata di fondo su quello che segnalavo e che trovavo “ri-segnalato” da altri.
“Ma come?”, mi dicevo, “quello l’ho scoperto io, almeno potrebbe dirlo”…senza pensare che probabilmente non ero affatto io la fonte. Un delirio di protagonismo. Lo stesso che mi prendeva durante i compiti di greco, quando io ero l’unica a possedere il libretto con tutte le forme di tutti i verbi irregolari (libretto probabilmente non più in commercio e segretamente tramandato in famiglia) ed ero felice di aiutare tutti purché venissi ricordata nei secoli dei secoli come la magnanima benefattrice che ero e tutti mi mi rendessero onori per ottenere la mia benevolenza e il mio aiuto per il compito successivo.

Schermata 2014-05-19 a 18.59.02No. Il cerchio del mio ragionamento si è chiuso e io ho deciso di non segnalare più nulla. Anche perché, come un buon 70% dei progetti che intraprendo, avevo perso entusiasmo e mi sembrava sempre una gara ad arraffarsi le cose, come in un buffet gratuito dove le signore corrono e sgomitano per prendersi i bignè. Ho sempre odiato i buffet perché non sono capace di mangiare in piedi, tenendo il piatto in bilico su una mano. Inoltre, sono rimasta traumatizzata da quella volta in cui -all’epoca lavoravo in una piccola televisione locale- le suddette signore si sono prese anche i fiori decorativi e mi hanno spintonato, insultandomi come furie, perché cercavo di chiedere un bicchiere d’acqua.

No. Non mi piace.
E poi a un certo punto mi sono anche annoiata.

 
 
 
 

Ma la voglia di fare liste mi è rimasta.(Ricordate? Film, libri…)
Non riesco proprio a farne a meno. Che fare dunque per non rischiare di ricadere nei soliti link che rimbalzano di qua e di là, tra Twitter e la colonna di destra del sito di Repubblica?
Provo a segnalarvi qualcosa di utile? Qualcosa che ha come scopo quello di essere diffuso? Qualcosa che se vedo ripreso da altri, non mi girano le balle? (perché poi? Spiegatemelo)
Impresa ardua: nell’internet, c’è tanta spazzatura.
Proviamoci. E chiamiamo questa rubrica casuale “pochi ma buoni”. Vi piace? No? Va bene lo stesso.

 
 

E-book gratis, gentilmente offerti dal Corriere. Fatevi sotto, ci sono le signore che vogliono prendersi i vol-au-vent prima di voi!
Io ho scaricato -e letto in un’oretta- “Il Giornale Segreto” di Dino Buzzati. Siete lì che divorate le proposte di Buzzati (dal font all’impaginazione) per questo nuovo giornale rivoluzionario, siete lì a letto alle due di notte che urlate -a bassa voce perché è tardi- “Sì, ha ragione! GRANDE DINO!”…poi arrivate alla fine e…sì, sì, era un genio. Divertitevi.

Sfondi e wallpaper, gentilmente offerti da Design Love Fest. Questo è quello che ho io ora ed è bellissimo, lo so.

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La mia playlist per quando scrivo (su spotify). Tanta musica, poche -pochissime- parole. Per la mia scrittura, funziona. Per la vostra, non so.
Non appena inizio a sentire le prime note della prima canzone, subito penso al mio libro (ormai finito e in fase di correzione) e mi sento di nuovo immersa nella storia. Se la ascolto quando faccio altre cose, mi sembra di sprecarla. Un aneddoto: quando avevo il desiderio di aprire una libreria mia (desiderio mai sopito, sappiatelo), mi immaginavo sempre “Every Drop of Rain” come colonna sonora.

Tre. Pochi ma buoni no?
Io sono in attesa delle sudate carte (sudate non da me, ma dai miei genitori sguinzagliati alla ricerca del libro) relative al caso Leonarda Cianciulli. Dato che so già che non appena arriverà il pacco, mollerò tutto quello che sto facendo, vi prometto presto la “recensionissima”!
Vi lascio con questi tre qui, che ultimamente stanno diventando un’ossessione. E vi sconsiglio il film  (sì, quello con Harry Potter e Dexter): non so, non mi prendeva e l’ho lasciato a metà. Sarà che mi sembrava di vedere le imitazioni del Bagaglino. Magari ci riprovo.

Ciao.

Schermata 2014-05-19 a 19.18.36

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  • Andrée Celeste Brentini

    Non ti seguo da tantissimo quindi non avevo idea che stessi scrivendo un libro… Sono emozionata per te! Sarà che è il mio sogno di sempre, che va e viene, un leit-motif che ritorna nel corso del mia vita… Forse un giorno mi ci metterò pure io! ;) Comunque il film non merita: l’ho visto e non mi ha trasmesso molto, se non curiosità nei confronti di Ginsberg e Burroughs. Al salone del libro mi sono regalata “E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche”, sono curiosa. Baci

    • GiuliaDepentor

      Andrée, se posso darti un consiglio (con me ha funzionato), siediti e scrivi.
      Una paginetta al giorno, un capitolo, poche righe. Non perdere il filo e persevera. Se un giorno ti sembra di scrivere malissimo, scrivi lo stesso. Il tempo per correggere ce l’hai dopo (questo però lo dice Neil Gaiman, non lo dico io). Anche se sei stanca, arrabbiata, demoralizzata, SCRIVI.
      Vedrai che sarà molto più facile del previsto!

  • http://www.sabrinamiso.com/ Sabrina Miso

    Ma a me le liste che facevi tu piacevano! :D

    • GiuliaDepentor

      Grazie Sabrina! Sono io che mi annoio facilmente se mi sembra di non fare nulla di nuovo! :)

      • http://www.sabrinamiso.com/ Sabrina Miso

        quello anche io, perciò ti capisco, ma mi piace avere buone abitudini e le tue liste mi hanno fatto scoprire un bel po’ di cose interessanti!

  • Pingback: Pochi ma buoni #2 | Giulia Depentor()