Squali e pesci rossi

Unico indizio: il pesce rosso

Tempo fa avevamo parlato della triste realtà dell’editoria a pagamento. Uno scrive un libro, pensa di aver fatto un buon lavoro, lo manda ad una casa editrice…e in una manciata di secondi si vede recapitare a casa il contratto da firmare che prevede un “piccolo contributo” da parte dell’autore. La rete purtroppo pullula di racconti di scrittori gabbati che hanno sborsato migliaia di euro per vedersi pubblicare un lavoro senza editing, che non verrà mai davvero distribuito o pubblicizzato e sarà servito solo ad alimentare questo tipo di commercio che definirlo editoria è fargli un grosso piacere.

Bene. In ogni caso c’è dell’altro. Ci sono case editrici serie che rifiutano i manoscritti (cosa che non avviene mai con gli editori a pagamento), ci sono professionisti che leggono davvero il materiale che mandate, e soprattutto ci sono i concorsi, ovvero uno dei pochi modi rimasti per pubblicare qualcosa senza doversi vendere dignità e un paio di organi alla borsa nera.

E soprattutto, sarete certi di esservi guadagnati la pubblicazione grazie al vostro talento e non all’assegno staccato a nome di qualche presunto editore.

A tal proposito, dato che oggi sono arrivate le bozze del libro e quindi è proprio tutto vero, siamo orgogliosi di comunicarvi che finalmente si pubblica anche da queste parti e proprio grazie a un concorso organizzato dalla Casa Editrice Damster di Modena. Un racconto, per ora, ma da qualche parte si deve pur cominciare.

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